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日志


8月30日

 

Sei rimasta dentro me
nel profondo delle idee
come il pezzo di una vita che non c'è
come un ago nelle vene
o una splendida bugia
la ferita che oramai non va più via
e non guarisce mai
e non mi passa mai
ogni giorno mando giù
le mie lacrime per te
ogni notte il letto è così grande che
io ti scrivo ancora un po'
e lo so che non dovrei
che mi devo liberare
dalla trappola di questo amore
perchè non vivo più
perchè mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare mai
ricomincerò da qui
ricomincerò da me
a rifare mille muri adesso che
i tramonti che vedrò
e le canzoni che farai
sono un fuoco che mi brucia come mai
e io povero sarò e tu povera sarai
la distanza di un amore
che non ho parole per spiegare
perchè non vivo più
perchè mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare
perchè un uomo non può vivere di se
è forse questo da cambiare
e ora passo il tempo a chiedermi
che fai senza me
perchè non vivo più
perchè mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare
non ho sangue nelle vene
mai
 
 
Voltare pagina?No..non ci riesco proprio.. 
8月24日

BaStA

NoN Ce La FaCcIo PiU'
SoNo StAnCo!
QuAnDo ToRnErA' TuTtO NoRmAlE ???
RiVoGlIo Il PiEnO CoNtRoLlO
DeLlA MiA ViTa..
..NoN ToLlErO PiU' NiENtE e NeSsUnO!
8月20日

E' l'alba di un nuovo giorno

Dopo una giornata disastrosa,
affronto la serata con un sorriso.
Mi sono sfogato e ho fatto pulizia.
Da stasera si ritorna a vivere..
..basta con la falsità,con l'ipocrisia,con le menzogne..
voglio annullare questi ultimi due mesi
e tornare il ragazzo spensierato che ero.
Stanco di dare spiegazioni a chi non aveva il diritto di chiederle,
stanco di dimostrare sempre agli altri..da oggi devo dimostrare tutto sempre e solo a me stesso,
devo dimostrarmi che so reagire,
che la cattiveria della gente non può e non deve abbattermi,
che posso continuare il mio cammino circondato dalle persone a cui tengo di più.
E' doveroso da parte mia ringraziare chi consapevolmente e non..mi ha fatto stare bene,
grazie  a chi oggi particolarmente mi è stato vicino,
grazie a chi da senza chiedere,
a chi mi fa sorridere,
a chi si preoccupa del mio stato d'animo,
a chi mi conforta,
a chi mi da la forza di andare avanti.
Non è il caso di specificare,nomiandoli tutti uno per uno,
ognuno sa.
Ho dovuto dire addio ad alcune persone,
ma è stato meglio così.
Persone reputate amiche a cui voglio ancora bene,
ma che è meglio non avere più attorno,
persone mai reputate amiche,
ma che ho provato e riprovato a conoscere senza mai riuscirci.
Ho detto addio
al muso lungo che mi ha caratterizzato in qeusti mesi.
Ho detto addio
a quelle cose che tenevo dentro da troppo
e che oggi per necessità ho dovuto tirare fuori.
Voglio abbracciare quello che la vita da oggi mi offre,
voglio aspettare la persona giusta,
voglio scusarmi con quelli che mi hanno dovuto sopportare,
voglio scusarmi con le persone che oggi ho trascinato
in quella che si è trasformata in una situazione catastrofica,
voglio vivere e lasciar vivere,
voglio perdonare chi è giusto perdonare,
voglio tornare a credere che ci sia qualcosa al di sopra del mio comprendonio,
voglio tornare a sperare,
voglio ricominciare.
 
8月19日

. . .

 
 
Ricordi cosa successe esattamente in questo posto?
Mi manchi da morire..
8月15日

O________O fooooorte! XD

Camminare sull'acqua? Facile! E possono farlo tutti: con i "trucchi" di Focus ci sono riuscite oggi decine di persone a Riccione! Ecco il racconto e le prime foto del "miracolo" (nei prossimi giorni troverai su iFocus tutti i video e le foto). Vuoi provare tu da casa? Ecco come si fa. (13 agosto 2008)

Che cosa c'è di più miracoloso che camminare sull'acqua? Eppure è proprio quello che, grazie a Focus, decine di persone hanno potuto fare all'Aquafan Riccione durante un convegno sulla felicità promosso da Aquafan, in una piscina molto speciale, preparata seguendo le istruzioni degli esperti della redazione. Più che nel camminare, i volontari si sono esibiti in salti e corse sull'acqua, perché il liquido miracoloso si solidificava all'istante (e tornava liquido subito dopo) solo quando calpestato con un po' di forza. Chi cammminava troppo lentamente sprofondava invece nella piscina (niente pericoli: era profonda un metro). «Miracolo è una parola impegnativa», spiega Sandro Boeri, direttore di Focus, «ma non ne abbiamo trovate di più adatte. Ovviamente non vogliamo metterci in competizione con i miracoli evangelici: il nostro è un miracolo col trucco, un miracolo scientifico».

METTI DA PARTE NEWTON Il segreto di questo effetto speciale è però molto semplice: l'amido di mais, proprio quello che si usa per fare le torte. «Abbiamo realizzato un liquido "non newtoniano"», spiega Carlo Dagradi, giornalista di Focus: «un composto (nel nostro caso acqua, amido di mais e un po' del colorante che si usa per fare i ghiaccioli azzurri) che non si comporta in modo "normale" ma che, all'applicazione di una forza (un pugno o il camminarci sopra), diventa per qualche istante un solido. Al cessare della forza, in meno di un secondo torna ad avere l'aspetto liquido.» Questo comportamento è chiamato "non tissotropico": praticamente è il contrario di quello che fa il ketchup (ma anche il gel per capelli, o la vaselina...) che, quando è agitato, aumenta la sua fluidità risultando "più liquido".

Ma come mai la miscela si comporta così? Il motivo è dato dalla forma e dalle dimensioni delle particelle di amido: sono molto piccole e hanno una superficie irregolare, e quando sono sospese nell'acqua tendono a "incastrarsi" l'una sull'altra. Se mescoliamo lentamente hanno il tempo di ruotare e scivolare l'una sull'altra, dando alla miscela l'aspetto liquido, ma se le agitiamo velocemente si "impacchettano" come le tessere di un puzzle tridimensionale e diventano un solido, che rimane tale fino a quando continuiamo ad agitarle. Realizzare il composto miracoloso è abbastanza semplice: chiunque può divertirsi a replicare lo stesso effetto, anche in scala ridotta...
 
Ingrandisci la foto
In prima linea...
Carlo Dagradi (a sinistra nella foto) sperimenta l'efficacia della "sua" miscela. Le prime foto del "miracolo" sono on line su iFocus.
LA RICETTA DI FOCUS
Abbiamo usato 6mila chili di amido di mais (il peso di un elefante) e 5.400 litri d'acqua. Sono stati miscelati con due betoniere, una da 350 litri di capacità e l'altra da 500 litri. Il lavoro, iniziato alle 6:30 di questa mattina, ha preso quasi 4 ore. Ci hanno lavorato due addetti all'amido e due all'acqua, caricata con secchi da 15 litri. La betoniera grande lavorava 6 sacchi da 25 chili per volta, la piccola 3. Al tutto abbiamo aggiunto 3 etti di colorante in polvere blu, lo stesso usato per i ghiaccioli all'anice, e così abbiamo dato alla miscela un bel colorino azzurro.

VUOI PROVARE? ECCO LA RICETTA MONODOSE Noi abbiamo fatto le cose in grande e riempito una piscina di 2,75 metri per 5,15, ma puoi realizzare la stessa miscela in casa usando un litro d'acqua e 1 kg e 250 grammi di amido di mais (si compra nei supermercati). Mescolandoli lentamente, in pochi istanti avrai il tuo liquido non newtoniano. Importante: l'amido di mais non contiene glutine e la miscela è assolutamente ecologica, si lava via con acqua e... lascia pure la pelle morbida! L'amido di mais è infatti presente in quasi tutte le creme cosmetiche.

MIRACOLI DA FARE IN CASA
1) Trappola per mani: inserisci una mano piano piano nel liquido e prova a estrarla velocemente. Il liquido la "tratterrà"...
2) Corazza per uovo: prendi un sacchetto da surgelati, riempilo per 2/3 con il liquido e mettici dentro un uovo crudo. Poi chiudi il sacchetto e fallo cadere da diverse altezze (fino al secondo piano di una casa: 6 metri!). Protetto dalla corazza liquida, l'uovo non si romperà.
3) Sabbie immobili: per questo gioco da fare in due servono due piccole tinozze (del tipo di quelle per raccogliere i panni lavati dalla lavatrice) con dentro 5 litri di miscela ognuna. Preparato il tutto, andateci dentro e iniziate a saltellare: il primo che affonda (perché smette di saltare) ha perso.